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Ortodonzia pediatrica27 luglio 2026·7 min di lettura

Canini inclusi nei bambini: perché intervenire in tempo evita un intervento chirurgico

Tra tutti i denti permanenti, i canini sono quelli con la maggiore predisposizione a rimanere inclusi nel palato quando l'arcata dentale non ha spazio sufficiente per accoglierli. La Dott.ssa Martina Caneva, ortodontista a Trieste e ideatrice del programma Sorridi con Martina, spiega in questo video con un caso reale perché intervenire in tempo sui canini con direzione di eruzione scorretta evita un'operazione chirurgica di recupero in età più avanzata.

I canini: i denti più a rischio di rimanere "intrappolati"

Non tutti i denti permanenti hanno la stessa probabilità di erompere correttamente. I canini superiori — quei denti appuntiti che stanno lateralmente rispetto agli incisivi — sono statisticamente i denti a più alto rischio di rimanere inclusi nel palato, cioè intrappolati nell'osso mascellare senza riuscire a emergere in arcata.

Il motivo è anatomico. I canini permanenti nascono molto in alto nel palato, all'interno dell'osso mascellare, e devono compiere un lungo percorso di eruzione — spesso di diversi millimetri — per raggiungere la posizione corretta in arcata. Durante questo viaggio verticale, hanno bisogno di trovare un corridoio libero di spazio in cui posizionarsi.

Se quel corridoio non c'è — perché l'arcata è stretta, perché i denti vicini si sono spostati, perché il palato non ha lo spazio adeguato — il canino non trova la sua strada. E può fermarsi lungo il tragitto.

Il caso mostrato nel video

Il video mostra un caso in cui questo meccanismo era già visibile in fase precoce. La Dott.ssa Martina lo racconta con parole chiare: "I canini sono questi denti qua in alto — erano direzionati in una maniera scorretta."

Cosa significa "direzionati in una maniera scorretta"? Nell'osservazione clinica radiografica dei bambini in età di crescita, l'ortodontista valuta non solo la posizione attuale dei denti permanenti in formazione, ma anche l'angolazione con cui si stanno preparando a erompere. Se un canino è inclinato verso una direzione anomala — verso il centro del palato, verso l'esterno, o incrociato con la radice di un dente vicino — è un segnale importante che merita attenzione immediata.

Cosa succede se si aspetta e non si interviene

"Se noi avessimo detto: vabbè aspettiamo, che questi denti usciranno, può essere che questi denti non escano mai — perché magari vanno a posizionarsi in maniera scorretta, si toccano con gli altri denti e quindi rimangono dentro nel palato."

Non "escono più tardi". Non "escono storti". Non escono affatto.

Il canino che non trova spazio o direzione corretta si ferma nel percorso di eruzione, e con il tempo può calcificare la sua posizione all'interno dell'osso — diventando definitivamente incluso. È un evento clinico completamente asintomatico nella maggior parte dei casi: il bambino non prova dolore, il genitore non nota nulla, e il canino rimane semplicemente mancante nella dentatura permanente adulta.

Il primo momento in cui il fenomeno viene notato è spesso in età adolescenziale — quando l'ortodontista che si occupa dell'apparecchio "estetico" osserva radiograficamente la mancata eruzione e scopre il canino calcificato nell'osso.

Il recupero chirurgico-ortodontico: cosa comporta

Una volta che il canino è incluso e stabile nella sua posizione anomala nell'osso, per riportarlo in arcata non basta più un intervento ortodontico standard. Diventa necessario un recupero chirurgico-ortodontico — un intervento combinato che prevede:

  • Una fase chirurgica: il chirurgo apre chirurgicamente la gengiva sopra la posizione del canino incluso e lo espone, applicando un attacco ortodontico direttamente sul dente
  • Una fase ortodontica: il canino esposto viene progressivamente trascinato in arcata attraverso trazioni ortodontiche mirate, un processo che può durare mesi
  • Un rischio residuo: nonostante il recupero, il canino così trattato può presentare limitazioni funzionali o estetiche rispetto a un canino eruttato spontaneamente

Come sintetizza la Dott.ssa Martina nel video: "Il fatto di andare a intervenire per tirare giù i denti quando sono dentro — bisogna aprire la gengiva. Diventa un intervento sicuramente più impegnativo."

L'alternativa preventiva: intervenire prima

Nel caso mostrato nel video, l'osservazione precoce della direzione scorretta dei canini ha permesso un intervento ortodontico intercettivo — creare lo spazio necessario in arcata, guidare la direzione di eruzione, favorire il percorso naturale del canino verso la posizione corretta.

È un'operazione ortodontica standard, senza componenti chirurgiche, con tempi definiti e risultati prevedibili. La differenza clinica e umana rispetto al recupero chirurgico-ortodontico posteriore è enorme.

Come per un altro caso di intervento nella finestra biologica giusta già raccontato nel canale, il principio resta lo stesso: quando la biologia della crescita è dalla nostra parte, gli interventi sono semplici. Quando la finestra biologica si chiude, diventano complessi.

Domande frequenti

Cosa sono i canini inclusi in ortodonzia?

I canini inclusi sono canini permanenti che non riescono a raggiungere la posizione corretta in arcata dentale e rimangono intrappolati all'interno dell'osso mascellare. È una condizione frequente per i canini superiori, che sono statisticamente i denti permanenti a più alto rischio di inclusione, per il lungo percorso di eruzione che devono compiere dall'alto del palato fino all'arcata.

Perché è importante intervenire precocemente sui canini con direzione scorretta?

Intervenire precocemente su canini permanenti con direzione di eruzione scorretta permette di guidare il loro percorso verso la posizione corretta con un intervento ortodontico intercettivo semplice, senza componenti chirurgiche. Se si aspetta troppo, il canino può rimanere incluso nell'osso — e per riportarlo in arcata diventa necessario un intervento chirurgico di esposizione della gengiva combinato con trazione ortodontica prolungata.

Cosa comporta il recupero chirurgico-ortodontico di un canino incluso?

Il recupero chirurgico-ortodontico di un canino incluso è un intervento combinato che prevede una prima fase chirurgica — apertura della gengiva sopra il dente incluso e applicazione di un attacco ortodontico direttamente sul canino — seguita da una fase ortodontica di trazione progressiva del dente in arcata, che può durare mesi. È molto più impegnativo di un intervento ortodontico intercettivo precoce, e non sempre garantisce un risultato paragonabile a quello di un canino eruttato spontaneamente.

Fissa la prima visita ortodontica pediatrica

La prima visita ortodontica pediatrica include, quando indicato, una valutazione radiografica che permette di osservare non solo la posizione ma anche la direzione di eruzione dei denti permanenti in formazione — inclusi i canini, che sono i denti più a rischio di inclusione. La valutazione precoce non implica trattamento immediato: implica poter scegliere in modo informato, prima che la finestra dell'intervento semplice si chiuda.

Studio Dentistico Dott. M. Caneva — Via di Donota 3, Trieste

I contenuti di questo articolo hanno scopo informativo e non sostituiscono il parere di un professionista della salute.

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